LA NOSTRA TESTA CON QUESTI ALTRI....

Emmeline Pankhurst

(1858-1928)

Figura di primo piano del movimento inglese delle Suffragette, impegnata all'inizio del XX° secolo in una dura lotta per la conquista del diritto al voto per le donne inglesi. Si appoggiò agli inizi al Partito liberale, poi a quello laburista indipendente, infine nel 1903 fondò la Women's social and political union, apartitica. Incarcerata più volte, riuscì a vedere i frutti della sua lotta nel 1918, quando nel suo paese fu introdotto il diritto di voto per le donne. In Italia le donne possono votare solo dall'immediato secondo dopoguerra, quando, con la caduta del fascismo, le forze antifasciste e democratiche produssero una costituzione che prevede il suffragio universale.

 

 

Carlo Rosselli

(1898-1937)

Cofondatore del movimento Giustizia e Libertà, sorto in Francia fra i fuoriusciti italiani socialisti e repubblicani, combattè nel 1936 in Spagna con la brigata che portava lo stesso nome del movimento; con lui furono in questa esperienza anche molti militanti italiani anrachici, fra cui Camillo Berneri. Rimase ferito in combattimento. Teorico appassionato di una prospettiva liberalsocialista, scrisse l'opera "Socialismo liberale" nel 1930 durante il confino a Lipari, prima della fuga francese e dell'esperienza spagnola. Fu ucciso proprio in Francia da sicari indirizzati dal regime fascista tramite il SIM.

Loris Fortuna

(1924-1985).

Friulano, avvocato, fu arrestato, condannato e deportato da tribunale nazista come partigiano dell'Osoppo. Deputato del PSI, presentò il progetto di Legge sul divorzio che fu approvato nel 1970. Autore delle Leggi su aborto e obiezione di coscienza, fu impegnato in importanti lotte per le libertà civili dentro e fuori il partito socialista. Fu relatore per una proposta di Legge per la tutela delle lingue minoritarie e per la tutela della cultura e della lingua friulana. Ricoprì importanti incarichi istituzionali e di governo: Vicepresidente della Camera e Ministro per la Protezione Civile.

 

Giuseppe Saragat

(1898-1988)

Militante socialista dal 1922. Ebbe importanti incarichi nel PSIUP tra 1944 e 1947. Fu il protagonista delle scissione di Palazzo Barberini del 1947, con cui i socialisti democratici, riformisti e libertari fondarono il PSLI, poi PSDI, in quanto in disaccordo sulla linea frontista e filocomunista assunta dal PSI in occasione delle vicine elezioni del 1948. Nel periodo 1966-1969, insieme a Nenni da parte del PSI, fu un forte sostenitore dell'unificazione tra PSI e PSDI.

 

Martin Luther King

(1929-1968)

"I have a dream" è la frase-simbolo dell'esponente di spicco del movimento afroamericano per l'integrazione razziale. M.L. King sognava una società in cui tutti hanno eguali diritti e in cui non esiste alcuna forma di discriminazione. Ecclesiastico battista e uomo politico, fu il principale fautore della diffusione del metodo nonviolento di Gandhi dentro il movimento di cui fu leader. Nel 1964 ricevette il Premio Nobel per la Pace. Ferito nel 1966, fu ucciso il 4 aprile 1968 in seguito ad un secondo duro attentato compiuto da un razzista estremista bianco.

Alexander Dubcek

(1921-1992)

Fu fra i leader politici che guidarono la Primavera di Praga del 1968. La spinta riformista e liberale nata in seno ai comunisti cecoslovacchi fu spazzata dall'intervento dei carroarmati sovietici. Nel 1969 fu costretto a dimettersi dalla Presidenza del partito e nel 1970 fu condotto in Russia. Riappare sulla scena politica cecoslovacca dopo la caduta del muro di Berlino, viene eletto Presidente dell'Assemblea federale cecoslovacca.

Filippo Turati

(1857-1932)

Uomo politico, laureato in giurisprudenza, fu leader italiano del riformismo storico socialista. Nel 1889 fondò insieme ad Anna Kuliscioff -diventata la sua compagna- la Lega socialista milanese, primo passo verso la fondazione del Partito Socialista dei Lavoratori Italiani nel 1892, che poi assunse la denominazione di Partito Socialista Italiano nel 1895. Antimilitarista e pacifista, fu sempre avversario della corrente massimalista interna al PSI, insieme a Matteotti nel 1921 fondò il PSU con i riformisti espulsi dal PSI in un periodo in cui i massimalisti avevano prevalso nel Partito stesso.

Pietro Nenni.

(1891-1980)

Da giovane aderì al Partito repubblicano. Sperimentò il carcere come organizzatore di scioperi. Interventista nel corso della prima guerra mondiale, nel 1921 entrò nel PSI. Fu direttore dell'Avanti nel 1923 e anche della rivista Quarto Stato, con Carlo Rosselli, nel 1926. Nello stesso anno espatriò in Francia, divenne segretario generale del PSI, fu in Spagna nel 1936. Venne arrestato dai tedeschi in Francia e confinato a Ponza nel 1943. Nell'immediato secondo dopoguerra fu sostenitore dell'allenza PCI-PSI. In seguito fu fra gli artefici dell'avvicinamento del PSI alla DC e della nascita della stagione del centrosinistra. Insieme a Saragat (PSDI) credette con forza all'unificazione del PSI con i socialdemocratici, nel 1966. Fu Presidente del PSI fino alla morte nel 1980.

Giacomo Matteotti

(1885-1924)

Deputato socialista dalle grandi doti politiche, riformista. Quando nel 1922 i riformisti furono espulsi dal PSI, fondò con Turati il PSU e ne divenne segretario. Fu fatto sparire e ucciso da un gruppo di sicari di matrice fascista nel 1924. La sua uccisione nasce dalla reazione fascista al famoso discorso da lui tenuto il 30 maggio 1924 alla riapertura della Camera. Infatti Matteotti in quell'occasione denunciò i brogli e le violenze fascisti commessi durante l'ultima campagna elettorale. Il suo cadavere fu ritrovato nell'agosto del 1924 e come reazione politica al fatto prese avvio la secessione dell'Aventino, a cui partecipò la gran parte dei deputati antifascisti. Mussolini uscì dall'ultima crisi politica, legata al delitto matteotti, che avrebbe potuto mettere in repentaglio l'avanzata fascista, con il discorso del 3 gennaio 1925 con cui si assunse la totale responsabilità politica degli avvenimenti e sfidò il parlamento.

Camillo Berneri

(1897-1937)

Dopo Malatesta fu una delle menti più fini e lucide del movimento anarchico italiano. Militò brevemente nel Partito socialista e fu allievo di Gaetano Salvemini. Egli dentro l'anarchismo stesso fu personaggio scomodo e critico; vide nel materialismo ateistico e nelle tendenze ultraindividualistiche e antiorganizzatrici le ragioni della crisi e della spaccatura del movimento anarchico nei primi decenni del '900. Considerato da Mussolini uno dei principali nemici del fascismo, fu costretto all'esilio e colpito da numerosi provvedimenti d'espulsione in più paesi. Durante la Guerra Civile in Spagna fu insieme a Carlo Rosselli e con lui creò una brigata comune fra militanti di Giustizia e Libertà e anarchici. Morì nel 1937 per mano di sicari stalinisti, infatti fu acuto e intransigente critico della politica antirivoluzionaria che i comunisti più legati all'Urss praticavano nel contesto spagnolo.

 

Michel Foucault

(1926-1984)

Intellettuale eclettico e poliedrico, si interessò a molteplici campi del sapere.Figura di notevole spessore, può essere considerato il Berneri dell'anarchismo maturo e contemporaneo; infatti anch'egli critica concetti e prospettive ormai divenute dogmatiche entro la corrente di pensiero anarchico. In particolare problematizza due questioni che sono fra i pilastri del pensiero anarchico classico: 1) la visione totalmente negativa del potere considerato come repressione tout court. 2) la visione dell'uomo sub specie umanista.