Il Gazzettino del 17 ottobre 2004 - cronaca di Udine
IL PROGETTO Sede della biblioteca e di associazioni Ecco come diventerà la palazzina di via Joppi È stato appena completato il progetto di ristrutturazione della palazzina di via Joppi, sede della biblioteca di quartiere e nuovo spazio sociale per le associazioni di volontariato. La Giunta comunale è riuscita a dare il via anche ai lavori di ristrutturazione del fabbricato di via Joppi, ora sede della biblioteca della Seconda circoscrizione.
Il progetto risponde a un emendamento presentato dal consigliere Enrico Pizza insieme ai colleghi Stefano Bulfone, Gianna Del Fabbro e Carletto Rizzi, tutti di Sinistra per il Friuli, ed è sorto in considerazione della cronica mancanza di sedi e di altri spazi per le associazioni. Da una prima ricognizione in città nel 2003, infatti, i consiglieri di Sinistra per il Friuli hanno individuato nella sede della ex Settima circoscrizione di via Joppi uno spazio idoneo e centrale nel quartiere, che avrebbe potuto essere utilizzato anche come sede per le attività sociali delle associazioni, nonché per offrire servizi molto richiesti nel quartiere, quale - ad esempio - un servizio infermieristico utile agli anziani. A riprova di ciò nell'estate 2003, l'associazione Venezia presieduta dal signor Bruno Oliva raccolse tra i cittadini del quartiere di San Rocco oltre 200 firme per l'apertura della sede di via Joppi.
Il progetto di ristrutturazione, preso a cuore dall'assessore Roberto Toffoletti e redatto dall'architetto Marco Bernardis, permetterà con uno stanziamento di 120mila euro dal bilancio 2004 - la ristrutturazione della biblioteca e la creazione di una sala al suo fianco, utile per riunioni di oltre 30 persone.
L'intervento si estenderà anche al piano superiore, per demolire gli attuali muri divisori e ottenere così a realizzazione di due sale più grandi, in grado di contenere un ufficio e un salone, dove poter svolgere le attività delle associazioni. Una torretta esterna, costruita ex novo, consentirà infine l'accesso delle persone disabili con un ascensore al piano superiore.