Messaggero Veneto
9 agosto 2004

Sala funerali per atei e musulmani Sinistra per il Friuli chiede al sindaco Cecotti l'istituzione di un luogo adatto al commiato dei cittadini non cattolici Bulfone: lo spazio sarà aperto anche ai credenti di altre religioni non cristiane

Una sala per i funerali di atei, agnostici o credenti di religioni non cristiane. La proposta di Sinistra per il Friuli è stata presentata all'assessore Lorenzo Croattini e sarà presto posta all'attenzione della giunta comunale. Una richiesta che dovrebbe garantire alla città di Udine, secondo il gruppo consigliare di maggioranza, di interpretare meglio il proprio ruolo di capitale laica di questo territorio. I problemi che spingono i diessini udinesi a chiedere uno spazio adeguato al commiato dei non cattolici sono, però, anche di ordine pratico. La sinistra segnala la mancanza in città e sull'intero territorio friulano di un luogo adatto e dignitoso per le celebrazioni. Di fronte all'adesione sempre più massiccia, spiega il capogruppo di Sinistra per il Friuli Stefano Bulfone, dei friulani a filosofie esistenziali non religiose, atee, agnostiche o aconfessionali. "Sono stati celebrati - spiega - funerali con centinaia di persone in luoghi inadatti, come le celle mortuarie. La sala di commiato avrebbe un'utenza ben superiore alla città di Udine, e servirebbe tutto il Friuli, dove manca un luogo di questo tipo. Poco tempo fa è stato celebrato il commiato laico di un uomo molto conosciuto nel proprio quartiere. Non c'era uno spazio adeguato, dignitoso e capace di contenere le centinaia di persone che sono venute all'ultimo saluto. Alle celle mortuarie spesso la folla si ammassa in cortile e, se è inverno o c'è brutto tempo, non ci sono soluzioni alternative". La sala di commiato per i funerali laici dovrà essere architettonicamente dignitosa, dotata di arredi consoni all'utilizzo. Resterà a disposizione di chi ne faccia richiesta. "Se si tratta di un funerale musulmano - continua Bulfone - la sala potrà essere addobbata con la simbologia di questa religione, allo stesso modo per agnostici o atei. Così come per religioni cristiane che non siano dotate sul territorio di proprie strutture". Accade troppo spesso in città, denunciano i Ds, che i cittadini siano costretti ad affittare sale generiche per questo tipo di riti. Sale che non si prestano al commiato e che vengono concesse volta per volta, a seconda delle esigenze. Sinistra per il Friuli si fa anche interprete della richiesta dell'Uaar, l'associazione che riunisce gli atei, gli agnostici razionalisti, e che conta molti associati a Udine e in Friuli. La proposta è stata sottoposta, con la firma di Bulfone e dei consiglieri Andrea Marussigh, Enrico Pizza e Alessandro Oria, all'attenzione del sindaco Cecotti sotto forma di interpellanza. I diessini chiedono al Comune quali iniziative siano in progetto per rispondere alla richiesta di questi cittadini. Tenuto anche conto che il bisogno di un luogo per il commiato laico è in costante crescita soprattutto per i singoli che non appartengono a strutture o comunità organizzate.

 

Il Gazzettino, Sabato, 7 Agosto 2004

COMUNE
Caro estinto, i Ds chiedono una sala per i commiati laici

Il caro estinto ha diritto ad un commiato con tutti i crismi. Anche se ateo, anche se agnostico, anche se non cristiano. Un'esigenza particolarmente sentita dai diessini di Palazzo D'Aronco (Bulfone, Marussigh, Pizza , Oria), che hanno presentato un'interpellanza per chiedere al sindaco e all'assessore competente di informare il consiglio su quali iniziative intende varare per rispondere alla necessità di individuare in città dei locali dignitosi architettonicamente e per arredo da destinare ai commiati laici, aconfessionali e religiosi non cristiani. Con l'interpellanza i consiglieri, a nome dell'intero gruppo, intendono concretizzare la loro sensibilità sulla questione-sala commiato espressa in diversi incontri avvenuti in città con singoli, gruppi e associazioni che fanno riferimento a culture e filosofie laiche, agnostiche e atee e a religioni di matrice non cristiana. Secondo i consiglieri, il Comune di Udine, dando risposta a questo bisogno, attenderebbe al suo ruolo laico di capitale del Friuli creando un servizio il cui bacino d'utenza andrebbe ben oltre i confini della città e dei comuni limitrofi.

 

Mercoledì, 20 Ottobre 2004

Nel cimitero di San Vito un locale di 50 metri quadri, in futuro altri spazi a Paderno

Funerali laici, presto la prima sala

Doppio intervento del Comune di Udine per venire incontro alle esigenze di chi non crede ad alcuna religione oppure professa un culto diverso da quello cattolico. Nell'ambito dei lavori che cominceranno all'inizio del 2005, nel cimitero di San Vito verrà realizzata una prima sala da utilizzare per i commiati laici. «Questo locale - ha spiegato lunedì sera in consiglio comunale l'assessore Lorenzo Croattini - avrà una dimensione di una cinquantina di metri quadri e quindi potrà ospitare commemorazioni con un numero limitato di persone».

Più accogliente è destinata invece a diventare la seconda sala del commiato, che sarà realizzata nel cimitero di Paderno nell'ambito di un intervento che di recente è stato posticipato in conseguenza della mancata cessione delle azioni Amga. Sempre a Paderno la giunta Cecotti ha già individuato un'area per la sepoltura dei cittadini di religione islamica, sulla base delle esplicite richieste della comunità musulmana friulana. «In quel cimitero - ha ricordato Croattini - contiamo di attrezzare una sala di dimensioni medie per cerimonie funebri laiche o di altre religioni». I locali potrebbero avere una dimensione tra i 100 e i 150 metri quadri «e questo - commenta l'assessore che si occupa anche dei servizi cimiteriali - dovrebbe bastare a soddisfare il 90 per cento delle richieste di chi oggi, non professando la religione cattolica, non ha un posto dove poter commemorare il defunto». Locali di dimensioni ancora maggiori secondo Croattini rischierebbero di essere sotto-utilizzati.

L'assessore si è soffermato sul problema dei commiati laici rispondendo all'interpellanza presentata da quattro consiglieri Ds: il capogruppo Stefano Bulfone, Andrea Marussigh, Enrico Pizza e Alessandro Oria. I Ds avevano chiesto al sindaco e all'assessore di conoscere «quali iniziative e progetti si intende porre in avvio per rispondere alla necessità di individuare in città dei locali dignitosi architettonicamente e per arredo, da destinare ai commiati laici, aconfessionali e religiosi non cristiani». I quattro consiglieri partivano dalla premessa che «si registrano anche in Friuli diffuse adesioni a filosofie esistenziali non religiose e a religioni non cristiane».

Intanto si annuncia qualche novità anche per i cattolici: il 1° novembre - annuncia l'assessore Croattini - verrà inaugurata la chiesa del cimitero di San Vito al termine dell'intervento di ristrutturazione.

Francesco Antonini