COMUNICATO STAMPA del 18.01.2008
DIBATTITO SULLE CIRCOSCRIZIONI:
CIRCOSCRIZIONI: se VANNO DIFESE vanno anche MODIFICATE.
DA TEMPO LO AFFERMANO I SOCIALISTI.
DICHIARAZIONI DI PIZZA INCREDIBILI.
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Già quasi due anni fa, in occasione della riforma del regolamento delle circoscrizioni, il consigliere del Partito Socialista Andrea Castiglione aveva proposto alla Commissione statuto di rivedere competenze e ruolo delle circoscrizioni. Quella proposta era caduta nel nulla a causa di divergenti opinioni presenti all'interno dell'intero consiglio comunale.
Utilizzare la specialità regionale per mantenere le circoscrizioni come sono ora sarebbe una cosa fine a se stessa. Se riusciamo a mantenerle bisogna anche decidere quale strada percorrere per riformarle. O si decide di porre l'accento sulla partecipazione e l'identità dei quartieri, e allora vanno riportate alle dieci originarie e i consigli circoscrizionali devono divenire assemblee aperte ad associazioni, singoli e comitati con percorsi di partecipazione per la gestione delle risorse con le attuali o anche minori competenze, o si decide di porre l'accento sulle competenze e sul decentramento amministrativo, e allora vanno ridotte a quattro –più omogenee per demografia e superficie- e bisogna implementarne competenze e risorse in gestione. Entrambe le ipotesi sono fattibili senza aumentare i costi “di rappresentanza politica”, addirittura entrambe le ipotesi potrebbero essere calibrate portando ad un risparmio dei suddetti costi (del resto abbastanza limitati). Meraviglia la posizione del consigliere Pizza (PD) che spesso e volentieri si è fatto paladino di termini quali “partecipazione” e “cittadinanza” in consiglio comunale e ha anche difeso le circoscrizioni e oggi –scoperto quel che tutti già sapevano, cioè che non è in gioco il decontramento dei servizi- si affianca a chi vuole cancellare le circoscrizioni, frutto di una battaglia democratica, di sinistra e socialista e sempre strumenti di quella “partecipazione” decantata.
Stefano Bulfone, per il Partito Socialista.