HOME/ Politica Posizioni Indirizzi Linee / progetto politico in FriuliVG (...e nazionale)

 

Cari Del Frate, Martines e Pegorer:
IL PROGETTO DA ATTUARE NON CONCEDE DISTRAZIONI E LEGGEREZZE

di Stefano Bulfone

Siamo giunti al termine della fatica. Era ora!

Chiuso il livello nazionale con la soluzione Fassino -dopo lo scandalo di mesi e mesi senza segreteria politica legittimata e forte-, dopo una serie serrata di congressi di base e le battute dei livelli provinciali e regionale il quadro si fa chiaro anche per il partito in Friuli.

Con la prima settimana di dicembre 2001 i delegati DS a livello provinciale hanno rinnovato l'incarico al segretario uscente Pietro Del Frate -2 dicembre- e la base degli iscritti a Udine ha portato alla segreteria dell'Unione comunale Vincenzo Martines -7 dicembre-.

Della precedente segreteria Del Frate abbiamo già detto alcune sintetiche cose in occasione di una risposta su temi del federalismo regionale, dell'autonomismo friulano e del nodo Friuli-Trieste rivolta all'ex segretario regionale DS Maran .

Oggi, dopo che il Congresso provinciale ha visto in effetti uscire vincente la prospettiva culturale e politica indicata nell'Ordine del Giorno " UNA SINISTRA PER IL FRIULI ", chiediamo al nostro segretario provinciale di avere il coraggio di farci recuperare l'orgoglio della nostra militanza e della nostra riflessione e azione politiche entro i DS locali.

Caro Pietro, CERCA DI VOLARE ALTO! Accogli e utilizza i contributi raccolti nel nostro ordine del giorno, un ordine del giorno che rappresenta un percorso culturale e politico importante poiché ha in qualche modo riappacificato il partito su dei temi che lo avevano spaccato spesso per motivi personali, storici e strumentali più che per la diversa posizione su questioni essenziali. Io personalmente ti ho votato con questo spirito e con questa speranza, un voto critico e contemporaneamente di apertura.

Per quanto riguarda la segreteria Martines per la città capoluogo, possiamo e dobbiamo dire che una relazione come quella con cui si è presentato Vincenzo Martines nel dicembre 2001 e sulla base della quale è stato eletto segretario dell'Unione comunale DS di Udine due anni fa sarebbe stata accolta con fischi e reazioni inconsulte da gran parte del partito .

A costo di apparire ripetitivi è necessario dire che se Vincenzo Martines ha potuto affrontare la questione puramente politica della città di Udine nei termini da lui posti (apertura culturale e politica all'autonomismo, autonomismo non significa sic et simpliciter Cecotti), il merito va ancora al percorso politico di un Ordine del Giorno, oramai quasi fantomatico . E qui, da parte mia, il voto favorevole è risultato politicamente scontato.

Ma la battaglia è appena iniziata, bisogna rimboccarsi le maniche, far lavorare i cervelli, ascoltare il territorio e comunicare con il territorio. In questa fase è IMPORTANTE ESSERCI come DS in qualsiasi occasione propizia per promuovere le nostre idee e i nostri programmi; esserci e seguire una precisa STRATEGIA COMPLESSIVA .

I punti non sono in ordine cronologico-consequenziale, debbono essere condotti in modo parallelo e contemporaneo:

A) UNIFICAZIONE DELLE SINISTRE RIFORMISTE CHE SI RICONOSCONO NEL SOCIALISMO EUROPEO .Su questo punto le giovani generazioni sono essenziali, non portano dentro di sè rancori e inimicizie legate ad un passato cronologicamente vicino ma politicamente lontanissimo. Abbiamo anche alcune proposte su come dovrebbe essere questo partito .

B) EDIFICAZIONE DELL'ULIVO . I Comitati per l'Ulivo debbono trovare nelle segreterie politiche delle forze della coalizione un impegno costante in persone e in tempo, l'Ulivo non può essere solo la somma di partiti, ma i partiti che lo compongono sono lo scheletro su cui si regge tutto. Non si può lasciare che singoli personaggi monopolizzino l'etichetta dell'Ulivo gestendola semplicemente per ritagliarsi degli spazi personali e ricattare o influenzare le scelte di tutti gli alleati della coalizione. Un Ulivo con una sinistra debole sarà sempre perdente .

C) ALLEANZA PROGRAMMATICA TRA ULIVO E AUTONOMISTI NON LEGHISTI (vedi casi del Trentino-Alto Adige e della Valle d'Aosta). Tutti i motivi e i ragionamenti che soggiaciono a questa prospettiva sono contenuti nell'OdG " UNA SINISTRA PER IL FRIULI " e nelle " SEI TESI ".

La strategia complessiva è semplice quanto lineare oltre che ineludibile, ma è nel discrimine fra il progettare e l'attuare che si misura la capacità politica effettiva di una classe dirigente di un partito, un gruppo dirigente che si assume grandi responsabilità sia per il presente sia per il futuro.

Noi per la sinistra friulana e per il futuro della nostra regione auguriamo a Pietro Del Frate e a Vincenzo Martines di riuscire nel centrare l'obiettivo, con tenacia e fiducia. Non c'è spazio per distrazioni e per leggerezze.

Auguriamo la stessa cosa al neosegretario regionale dei DS Carlo Pegorer , che oggi, incassata l'elezione, potrà a parer nostro essere il protagonista di una fase importante e ricca di soddisfazioni per i DS della nostra regione. A patto che riesca a caratterizzare la sua segreteria con un SENSO DI SVOLTA E DI ROTTURA rispetto alla linea Maran per quel che riguarda il rapporto con l'autonomismo friulano.

Stefano Bulfone
Tra la fine del 2001 e l'alba del 2002 .

Segretario Unità territoriale DS Udine Nord.

Delegato DS ai congressi provinciale e regionale 2001.