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LIBERALSOCIALISTI...

 ...IN FRIULI GIA' DA ANNI NEI DS e NEL CENTROSINISTRA

In risposta ad una lettera apparsa nel settembre 2003 sul Messaggero Veneto.

Intendo intervenire in qualità di Presidente in carica del Circolo AuRAS FRIULI - FRIUL di Udine per fare alcune considerazioni sulla lettera del signor Bagatin riguardante il liberalsocialismo, Rosselli, la storia recente del PSI e la situazione politica italiana attuale.

Il Circolo che presiedo, attivo già dal 2000 tramite il sito attualmente pubblicato su www.sinistrafriuli.net , riunisce persone che da decenni e da anni sono impegnati culturalmente e politicamente nel segno di un riformismo socialista europeo, in particolare rifacendosi ad alcune istanze e aree politicoculturali definibili come Autonomista (nel nostro caso friulanista), Radicale (laicità, libertà civili, spunti libertari), Ambientalista (gestione del territorio, energia, sviluppo ecocompatibile e sostenibile) Socialista (stato sociale, riformismo, redistribuzione di ricchezza e di opportunità).

Fra i fondatori del Circolo possiamo segnalare Mirella Castelli, Arnaldo Baracetti, Guido Bulfone, Sergio Cadorini, Marco Driussi, Giovanni Ferracuti, persone il cui impegno politico, culturale e sociale al servizio della collettività è ben conosciuto nella realtà udinese e friulana.

Fra i nostri numerosi riferimenti storicoculturali -assunti sempre in modo critico e non dogmatico- vi sono anche (ma non solo) i fratelli Rosselli e il movimento Giustizia e Libertà, oltre a quelle componenti libertarie che con Saragat diedero vita al PSLI, poi divenuto in seguito PSDI. Quindi, quando qualcuno cita uno o più di questi nostri riferimenti che hanno a che fare con il "liberalsocialismo", si attiva la nostra attenzione.

Ritornando allora all'intervento del signor Bagatin, facciamo notare alcune cose:

1) Molti circoli liberalsocialisti o ispirati a Giustizia e Libertà attivi da anni, soprattutto nel Centro-Nord, hanno fornito ai DS fin dalla fondazione - e anche complessivamente al Centrosinistra- militanti, quadri dirigenti e teste pensanti, quindi anche un importante contributo culturale e politico di indirizzo liberalsocialista. Dunque esiste una politica liberalsocialista entro i DS, quindi dentro l'Ulivo, quindi dentro il Centrosinistra. Visitando il sito www.sinistrafriuli.net si può accedere a molti link che testimoniano questo percorso, inoltre esiste una "Rete GL" che raccoglie alcuni siti liberalsocialisti in un indice comune che facilita la navigazione (un "ring" liberalsocialista in costruzione).

2) E' vero, Cicchitto sbaglia dicendo che la tradizione socialista riformista in Italia oggi può trovare solo in Forza Italia un suo spazio politico. E sbaglia alla grande! Ma anche il signor Bagatin si fa portatore di un progetto che è in netta antitesi con gli sviluppi attuali del Centrosinistra, in antitesi con la tendenza dei cittadini ad apprezzare sempre di più la voce in capitolo data agli elettori con un sistema basato più sul maggioritario e sull'elezione diretta delle cariche politiche più importanti (Presidenti delle regioni, ad esempio), oltre che ad apprezzare finalmente una democrazia funzionante dell'alternanza. Bagatin ragiona ancora alla luce di una prospettiva proporzionalista pura, ipotizza una fusione fra gruppi liberali e socialisti ora presenti, a parer suo, nel Centrodestra e nel Centrosinistra, si fa portatore di un anticomunismo obsoleto e vecchio; tutto ciò è smentito dalla realtà attuale che non è quella del 1948 e nemmeno quella del 1964, o quella degli anni '80 e del craxismo imperante.

3) Bagatin fra i vari "antidogmatismo, anticomunismo, antitotalitarismo" ha saltato un centrale e più specifico"antifascismo". Paradossale questa dimenticanza per un liberalsocialista italiano, visto come è giunto alla morte Carlo Rosselli.

4) Oggi un Rosselli o un Saragat come liberalsocialisti e socialdemocratici troverebbero la loro casa politica nel Centrosinistra, perché oggi non è il 1948, oggi non esiste più il PCI, oggi non esiste più l'URSS. Ognuno è libero di autodefinirsi come vuole, ma a volte si corre il rischio di compiere questa azione cadendo nell'incomprensibilità e nel paradosso . Allora coloro che hanno creato il Nuovo PSI o altri raggruppamenti di ex-socialisti, che stanno in Forza Italia o comunque nel Centrodestra, prendano atto che sarebbe più coerente per loro forse definirsi, legittimamente, liberali, o democraticoliberali, o liberalcraxiani. In quanto alla fine si giudicano i fatti, e i fatti dicono che la politica dell'attuale governo Berlusconi è definibile con più termini, ma non sicuramente come socialista o liberalsocialista. Al signor Bagatin posso solo dire che saremmo ben contenti che utilizzasse gli strumenti intellettuali critici dati dal suo liberalsocialismo per superare il pregiudizio anticomunista che oggi è obsoleto e che produce in lui una percezione distorta dei DS e del Centrosinistra e che poi venisse così un giorno ad incontrarci, noi autonomisti, radicali, ambientalisti, socialisti.

Per il Circolo AuRAS FRIULI - FRIUL

Stefano Bulfone . www.sinistrafriuli.net.