
20 dicembre 2010.
In un interessante e bel film di Stanley Kubrick intitolato ironicamente "Orizzonti di Gloria" un avvocato parigino, momentaneamente alto ufficiale pluridecorato, commenta l'ordine assurdo di attacco dato da un suo superiore carrierista e senza scrupoli (ordine motivato a suo dire solo dall'amor di patria) con la frase di Samuel Johnson:"Il patriottismo è l'ultimo rifugio di un farabutto".
Dopo
la pietra tombale di Veltroni sul PD maggioritario, dopo l'uscita di
Bersani -orchestrata in realtà con la cupola del PD- che dichiara la
disponibilità al rogo delle primarie per opportunismo tattico (ma le
primarie non erano una delle novità genetiche del nuovo partito), ecco
il richiamo di Franceschini su facebook e youtube: ad una emergenza democratica si risponde
con una soluzione di emergenza, come fecero tutti gli antifascisti col
CLN. Cerchiamo di battere Berlusconi, poi vedremo cosa fare e se
riusciremo ad accordarci!
Ma
non è che questa storia dell'emergenza democratica e
dell'antiberlusconismo come base comune per un novello CLN non sia
l'ultimo rifugio di chi non sa più cosa proporre agli Italiani. Non c'è
nessuno che dica a chiare lettere: noi vogliamo un'Italia che tra 10-15
anni sia così e così, e allora oggi dobbiamo fare 1,2,3 etc. etc.?
Non
c'è nessuno che dica agli Italiani: è ora che i costi della crisi
ricadano in modo equo su tutti, e in particolar modo su chi evade e chi
pratica concorrenza sleale? Non c'è nessuno che dica a chiare lettere
che è una vergogna che nella società italiana siano aumentate e
aumentino le differenze economiche tra una minoranza che si arricchisce
sempre più e l'80% delle famiglie che dispone di un reddito
sempre più basso? Non c'è nessuno che dica la verità sui pericoli e i
costi del nucleare? Non c'è nessuno che dica che il merito è l'ennesima
fregatura clientelare e nipotistica se prima non si costruiscono le
reali pari opportunità e non si responsabilizzano e precarizzano
veramente i dirigenti e i direttori delle strutture e dei dipartimenti?
Non c'è nessuno che avverte che i problemi
ecologici non sono una moda ma sono ormai una costante sistemica su cui
si deve intervenire, una priorità?
Ormai
è chiaro che il conflitto di interessi, il passato giudiziario "poco
limpido" e il bunga bunga di Berlusconi non sono fattori determinanti
per l'orientamento di voto degli Italiani. Ci può piacere come non ci
può piacere, ma questa è un'altra cosa.
Che
l'antiberlusconismo sia ormai solo -non dico il rifugio di un
farabutto- ma di uno che ha ormai poco da dire e che maschera la sua
minorità politica con un ANTI e basta?
Non
lo so, so però che non mi piace sentire parlare di Resistenza,
Partigiani e CLN a sproposito... ...quella è stata tutta un'altra
storia che merita ricordo e rispetto... ...non strumentalizzazione
politica dell'ultimo minuto per giustificare alleanze elettorali piùo meno naturali con
terzi poli o chicchessia.
Stefano
Bulfone.