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DA DOVE VENIAMO e DOVE VOGLIAMO ANDARE... ...AUTONOMISTI, RADICALI, AMBIENTALISTI, SOCIALISTI. Come socialisti veniamo da lontano e andremo lontano...
DENTRO i DS Nel 2000 non eravamo vicini a nessuna delle componenti interne dei DS. Nel 2001 a livello congressuale abbiamo sostenuto la mozione Morando e abbiamo partecipato a livello friulano all'elaborazione del documento "Una Sinistra per il Friuli". Nel 2004 sottoscriviamo l'appello lanciato da Valdo Spini perché nel simbolo DS appaia la dicitura "PARTITO SOCIALISTA EUROPEO". Nel 2005 votiamo in gran parte la mozione Fassino, di cui condividiamo l'80% degli indirizzi, tranne LA PROSPETTIVA PARTITO DEMOCRATICO. Ad inizio 2005, su proposta di Valdo Spini, sostenuta anche dalla Sinistra interna e poi approvata da tutto il Partito, veniva modificato il simbolo dei DS, inserendovi la denominazione del Partito Socialista Europeo – PSE per esteso.
1999 La scelta di entrare nei Democratici di Sinistra si basa su tre considerazioni essenziali: I)E' tempo che la sinistra italiana di ispirazione riformista ed europea, da sempre frammentata e divisa, realizzi nei fatti una casa comune dato che finalmente sono caduti i motivi storici di natura politica e culturale che furono alla base della stessa frammentazione. Questa casa comune è idealmente raffigurabile come un Partito Socialista Federalista Internazionale di Massa. II) Una grossa parte dell'elettorato e dei quadri che si riconosceva nel P.C.I. e che ha creato il P.D.S., oggi si identifica non più con la prospettiva obsoleta di un comunismo reale, bensì con la ormai secolare tradizione/innovazione del Socialismo europeo, della Liberaldemocrazia, del Keinesianesimo solidale, del Liberalsocialismo. E' possibile oggi unire le forze sulla base di un rispetto reciproco e attorno ad un progetto politico condiviso da tutte le componenti politiche di sinistra, riformiste, progressiste che sono esistite nella storia più recente. Per quanto riguarda alcune esperienze comuniste europee ed extraeuropee noi oggi possiamo dire che le donne e gli uomini che le hanno incarnate avevano ragione sui contenuti, i problemi e i valori, però non avevano ragione sulle soluzioni proposte. III) Le diverse culture politiche che sono già confluite nei DS fanno di questo schieramento il partito di sinistra italiano più in cambiamento e più aperto alla sperimentazione di nuove prospettive e nuove soluzioni. AuRAS FRIULI Nuova Sinistra - Giustizia e Libertà è un gruppo composto sia da iscritti ai DS sia da persone non iscritte che si riconoscono nella area politica rappresentata dai DS o dal Centro-sinistra/ULIVO o che comunque condividono progetti e obiettivi del gruppo stesso. Ove lo sviluppo storico della politica italiana portasse ad una smentita di questa prospettiva, L'Assemblea dei Soci del Circolo ha per statuto il potere di modificare la sua collocazione partitica seguendo le modalità definite sempre per statuto. 2001 (....) Personalmente, insieme ad altre decine di giovani che non hanno mai preso altre tessere di partito e che hanno deciso di impegnarsi politicamente a sinistra dentro i DS, aderendovi a partire dal 1999, credo che ciò che vogliono fare gli uomini dello SDI, l'applicazione di certi valori nell'azione politica, sia praticabile concretamente e in una prospettiva di lunga durata solo dentro i Democratici di Sinistra, maggiore partito italiano aderente al Partito Socialista Europeo. Stefano Bulfone. DICEMBRE 2001 - GENNAIO 2002 (...) Ma la battaglia è appena iniziata, bisogna rimboccarsi le maniche, far lavorare i cervelli, ascoltare il territorio e comunicare con il territorio. In questa fase è IMPORTANTE ESSERCI come DS in qualsiasi occasione propizia per promuovere le nostre idee e i nostri programmi; esserci e seguire una precisa STRATEGIA COMPLESSIVA . I punti non sono in ordine cronologico-consequenziale, debbono essere condotti in modo parallelo e contemporaneo: A) UNIFICAZIONE DELLE SINISTRE RIFORMISTE CHE SI RICONOSCONO NEL SOCIALISMO EUROPEO .Su questo punto le giovani generazioni sono essenziali, non portano dentro di sè rancori e inimicizie legate ad un passato cronologicamente vicino ma politicamente lontanissimo. Abbiamo anche alcune proposte su come dovrebbe essere questo partito . B) EDIFICAZIONE DELL'ULIVO . I Comitati per l'Ulivo debbono trovare nelle segreterie politiche delle forze della coalizione un impegno costante in persone e in tempo, l'Ulivo non può essere solo la somma di partiti, ma i partiti che lo compongono sono lo scheletro su cui si regge tutto. Non si può lasciare che singoli personaggi monopolizzino l'etichetta dell'Ulivo gestendola semplicemente per ritagliarsi degli spazi personali e ricattare o influenzare le scelte di tutti gli alleati della coalizione. Un Ulivo con una sinistra debole sarà sempre perdente . C) ALLEANZA PROGRAMMATICA TRA ULIVO E AUTONOMISTI NON LEGHISTI (vedi casi del Trentino-Alto Adige e della Valle d'Aosta). Tutti i motivi e i ragionamenti che soggiaciono a questa prospettiva sono contenuti nell'OdG " UNA SINISTRA PER IL FRIULI " e nelle " SEI TESI ".
MAGGIO 2003 (...) In Italia quindi nulla risolverebbe un semplice e pur giusto e necessario appello al PSE; ma questo periodo di rielaborazione e ricerca di nuovi orizzonti non significa –sia a livello europeo sia a livello italiano- dover rinunciare a definirsi forze o partiti “socialisti”. In Europa e in Italia non può mancare una forza politica che non si richiami esplicitamente al socialismo. Questo non è in contraddizione con una linea strategica Ulivista, di liste Riformiste unitarie per le prossime europee, di una strategia alla Intesa democratica. In questi progetti è essenziale e caratterizzante una forte colonna portante socialista europeista. Senza di questa colonna i progetti di alleanze riformiste si arenano e non possono essere convincenti e per questo vincenti. Proprio perché il Socialismo di un Rosselli, di un Brandt, di un Bernstein, di un Capitini, di un Berneri, di un Saragat è la linea vitale per l'oggi di una tradizione-innovazione, quella socialista nel suo insieme, che ha portato alla ribalta della storia il rapporto-conflitto fra capitale e lavoro –certo a volte con errori e ripensamenti-; un rapporto-conflitto che ha caratterizzato la nascita delle democrazie moderne, che ha fecondato e corretto il capitalismo nei suoi aspetti più beceri e odiosi, preservandone quelli positivi. Che ha insomma contribuito a creare l'Europa dello stato sociale e della redistribuzione della ricchezza e del benessere. Socialismo in Friuli, in Italia, in Europa. Liberalsocialisti... ...in Friuli già da anni nei DS e nel centrosinistra.
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