MILIONI DI EURO DA UDINE NORD IN SU (2004)...
Finalmente ci siamo, IN APRILE il consiglio comunale sarà chiamato a pronunciarsi sul progetto relativo al PRUSST che interessa l'area EX BERTOLI a Udine Nord. Sulla stampa locale di recente (febbraio 2004) sono state pubblicate le proiezioni in 3D e le caratteristiche del progetto depositato.
Il palazzetto per l'atletica al coperto è al confronto un sassolino!
Come DS Udine Nord e Circolo AuRAS (tramite il consigliere Bulfone) nella prima occasione abbiamo portato a conoscenza di tutti i capigruppo di maggioranza la nostra posizione:
1) E' SICURAMENTE NECESSARIO INTERVENIRE, allo stato attuale è come se una immensa area della città non esistesse per tutti i cittadini. La bonifica ambientale, la riqualificazione urbana, l'APERTURA DEL TERRITORIO sono necessari. Anche per incrementare significativamente la rete viaria di una zona sempre più oggetto di flussi crescenti di traffico.
2) UN INTERVENTO TITANICO non ci spaventa, ma vogliamo informazioni e motivazioni. Se sarà buono sarà titanicamente buono, se sarà una schifezza, sarà una schifezza titanica. Questa è la nostra preoccupazione di amministratori e di persone che sul territorio cercano di fornire un servizio come persone di riferimento.
3) E' NECESSARIA UNA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE VERSO LA CITTADINANZA, soprattutto quella della Settima circoscrizione, direttamente coinvolta. Una informazione che deve essere chiara e di buon livello, che deve far capire ai cittadini vantaggi e svantaggi ATTUALI rispetto a vantaggi e svantaggi FUTURI. Una informazione che deve essere impostata secondo uno standard anglosassone: ho davanti un cittadino medio che non ne sa nulla.
Stefano Bulfone,
Capogruppo del gruppo consiliare Sinistra per il Friuli - UDINE- .
MILIONI DI EURO DA UDINE NORD IN SU (2002-2003)...
Forse non tutti sanno che cosa sta cambiando nella zona di Udine nord.
Qualche sommario articolo sulla stampa locale, una pagina interna sul Nuovo Friuli del 21 marzo 2003, non bastano a spiegarci la portata del cosiddetto "PRUSST" (Programma di riqualificazione urbana ed ambientale e di sviluppo sostenibile).
Gli scarni articoli non bastano a spiegare ai residenti dell' area (allargata a Chiavris e alle frazioni fuori dal comune di Udine) della periferia Nord le molteplici contraddizioni che il progetto comporta e che fino ad oggi nessun amministratore (comunale) ha saputo spiegare con sufficiente convinzione.
Ma di cosa stiamo parlando?
In sostanza si tratta del progetto di riconversione dell' area industriale delle antiche officine Bertoli. Nessuno mette in discussione la necessità di attuare la riconversione dell' area industriale, peraltro ancora attiva.
Ma chi ha visto il progetto presentato dalla società "Progetto Udine srl" il 20 dicembre 2002 al comune di Udine (redatto dall' illustre "studio Gregotti associati international") è rimasto esterrefatto dalle soluzioni proposte.
Il progetto interessa l' area posta a sud di Molin Nuovo e a nord di Paderno, compresa tra il viale Tricesimo e via Biella, intersecata da via Molin Nuovo, riguarda una superficie di 158.000 mq ovvero risulta il più grande intervento urbanistico-edilizio che sia mai stato intrapreso a Udine, superiore anche al più noto progetto di Udine sud (area ferrovia, ex Safau, ple Cella, via Volturno) e certamente superiore a quello realizzato nell' area "Moretti".Questi sono i contorni "grezzi" dell' intervento. Ma assai interessanti sono i contenuti previsti. Innanzitutto,tanto per cambiare, un nuovo super mega centro commerciale, superiore anch' esso, e non di poco, allo stesso "Carrefour" di Tavagnacco.
Ma non solo, c' è annesso un intero quartiere residenziale strutturato in complessi di condomini sorprendentemente strutturati in dodici torri da dodici piani, che ospiteranno, si prevede, circa 700 nuclei familiari.
Poiché l' intervento è di natura privata, si comprende come mai non siano quasi presenti "servizi" di alcun genere che non siano meramente commerciali (cinema multisala, ristorante circolare, risicata area sportiva) e un' area verde minimale.
Non è naturalmente previsto alcun centro culturale o religioso.... Inoltre sul lato via Biella permarrebbe l'area industriale, divisa dall' area residenziale unicamente da via Molin Nuovo...
Ma quanto costa il progetto?
Per quel che è dato sapere l' investimento privato previsto è calcolato attorno ai 300 miliardi di lire, ma non sarà a costo zero per la collettività.
Infatti sono previsti 60 miliardi di lire di spese per le opere (necessarie ovviamente) infrastrutturali (strade etc) a carico del "pubblico" (comune - provincia).
La settima Circoscrizione, esaminato il progetto, ha espresso all' unanimità un parere negativo. A questo punto è evidente che l' amministrazione comunale, i candidati alle prossime amministrative, dovranno fornire adeguate spiegazioni ai cittadini dell' area coinvolta, in ordine alla volontà di permettere la realizzazione del titanico e stravolgente progetto e sull' iter amministrativo per la definitiva approvazione dello stesso.Marco Driussi
consigliere DS Settima circoscrizione Udine Nord per
Circolo AurAS - Nuova Sinistra Giustizia e Libertà
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