TEMPO DI GIUDIZI...

Nel giugno del 2003 gli elettori della nostra regione saranno chiamati alle urne per rinnovare il Consiglio regionale e per scegliere fra i vari candidati chi dovrà essere il futuro Presidente.

A titolo di cronaca, nella stessa occasione si voterà anche per rinnovare il consiglio comunale di Udine e per scegliere il futuro Sindaco della capitale del Friuli.

E' dunque venuto il tempo per esprimere dei giudizi. Come in tutte le buone democrazie i cittadini elettori dovranno scegliere (col voto, con l'astensione, con la scheda bianca... ...indifferente, è sempre una scelta!) se chi ha governato -parola grossa- fino ad oggi ha fatto bene e quindi merita di continuare o se è meglio che vada a casa per lasciare ad altri il compito.

Tutto ciò senza alcun patema e senza alcuna atmosfera da resa dei conti o da ultima battaglia.

Anche noi come AUTONOMISTI RADICALI AMBIENTALISTI SOCIALISTI del Friuli vogliamo avvalerci di questo diritto ed esprimere una serie di giudizi.

Una premessa è necessaria: la Giunta di Centro-Destra guidata da Tondo, Saro e Guerra ha brillato più per l'immobilismo e il non fatto che non per l'aver fatto. IMMOBILISMO E ATTESISMO.

Insomma un primo giudizio secco, a prescindere da singole analisi e questioni, potrebbe essere questo: CARI CITTADINI DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA, ABBIAMO PERSO TEMPO.

Quando si dice che abbiamo perso tempo significa che si è fatto ciò che si faceva già da lustri se non decenni, una semplice riproduzione delle spese storiche, una mancanza di nuova progettazione e programmazione, una carenza di riformismo.

E questo è tragico se pensiamo che intanto l'Europa e il mondo sono cambiati tantissimo, e la nostra regione è rimasta alla finestra, a vedersi il grugno, in attesa di un decadimento culturale, di un declino di investimenti, di un degrado demografico.

E' possibile fare una fotografia della situazione in cui ci ritroviamo a fronte di questo IMMOBILISMO E ATTESISMO? Sì, con poche frasi.

DEBITO: il rapporto tra debito ed entrate correnti è passato dal 13% del periodo 1996-1999 al 19% del 2000 al 22% del 2001 al 36% del 2002.

ENTRATE: vista la situazione economica internazionale per il 2003 saranno stabili o in calo.

USCITE: mentre le spese correnti (e le spese correnti si chiamano così perché sono SPESE,COSTI) aumentano a dismisura gli investimenti calano a go go (e si chiamano investimenti perché dovrebbero produrre RIENTRI, ENTRATE).

RIFORMA FEDERALISTA: la mancata attuazione della legge 15/2001 (ebbene sì, hanno fatto le leggi loro e sono i primi a non rispettarle) con conseguente avvio dell'attuazione della legge costituzionale 2/93 è la "risposta" alla volontà e al desiderio di innovazione federalista della nostra regione. La mancata risposta alla decadenza istituzionale data dalla crisi del patto fondante della regione è la "risposta" ai nodi che avvelenano il rapporto Friuli-Trieste.

AUTONOMIE LOCALI: confusione, mancato mantenimento delle promesse per le Unioni di comuni, calo nella compartecipazione IVA, mancato riconoscimento dell'inflazione. Insomma: meno soldi e più competenze e arrangiatevi.

SANITA': la riforma iniziata col contributo del centrosinistra è stata bloccata. Così i cittadini vedono aumentare i costi di un Servizio Sanitario che non migliora e non modernizza le sue prestazioni. Più spese, meno servizi, meno qualità. Una equazione da sottoscrivere!

CULTURA: i contributi a pioggia seguono logiche clientelari, si riconfermano le spese storiche, tagliando ai "nemici" e spostando sugli "amici". Idee, programmi, linee guida complessive: sono tabù per i signori del centrodestra!

AMBIENTE: manca un programma per interventi preventivi e radicali. Si finanziano piuttosto i settori di intervento post "evento" e non un piano di prevenzione e di tutela.

Insomma, il giudizio sul governo di Saro, Guerra e Tondo nella nostra regione -pensando da 1 a 10- è da parte nostra un secco 4.

Stefano Bulfone
per
Circolo AurAS - Nuova Sinistra Giustizia e Libertà
www.sinistrafriuli.net