GLI OFFESI...

Comunicato stampa sulla seduta del consiglio comunale di Udine del 26 gennaio 2004.

Udine 28 gennaio 2004.

----------------------------------------

GLI OFFESI: tutti coloro che hanno sperimentato i lager e non sono tornati... ...in quanto non è bene ricordarli per questioni formali.

“E' UNA COSA SQUALLIDA!”, con queste parole ha chiuso l'intervento il capogruppo di Sinistra per il Friuli Stefano Bulfone dopo aver sentito le motivazioni del voto contrario del consigliere Zaccuri alla mozione di sentimenti relativa alla Giornata della Memoria.

La mozione di sentimenti era stata sottoscritta da tutti i capigruppo di maggioranza e dai capigruppo di AN e Rifondazione comunista. Si trattava di un semplice, scarno e antiretorico elenco delle categorie in cui venivano incasellate e per cui venivano rinchiuse nei lager le vittime del nazismo, e dei contrassegni ad esse associate. Un modo per ricordare TUTTE LE VITTIME.

Cosa di più efficace se non ricordare un elemento quotidiano, tecnico e burocratico che scandiva la quotidianità della vita (o meglio della morte) dei reclusi?

Cosa di più lineare se non la richiesta di dare lettura pubblica all'elenco durante la seduta del consiglio in segno di ricordo per tutte le vittime dei lager?

La seduta del consiglio comunale del 26-27 gennaio si è chiusa invece kafkianamente.

Tutti i capigruppo hanno avuto dalle ore 18:00 del 26 gennaio alle ore 01:30 del 27 gennaio il tempo per leggere il testo –distribuito da Bulfone per raccogliere le firme-, per scriverne eventualmente uno alternativo, per fare proposte o emendamenti. Chi ne aveva intenzione poteva farlo benissimo, orbene coloro che non hanno firmato la mozione non hanno mosso un dito in tal senso.

Sulle motivazioni del voto contrario del consigliere Zaccuri, a sua detta “formali”, lui stesso si è autorisposto perché ha detto in consiglio “come faccio ad emendare un documento del genere?”.

Infatti è un testo non emendabile. Come si fa ad emendare l'elenco delle categorie di persone che venivano ufficialmente perseguitate con la reclusione, la tortura e l'uccisione nei lager, e come si fa ad emendare i contrassegni ad esse associate?

Forse Zaccuri nel suo burocratismo e formalismo a volte veramente fuori dai tempi pretendeva di avere il magico potere di emendare la Storia? Magari si potesse, nel caso dei lager!

Al consigliere Zaccuri si segnala che in realtà le uniche cose emendabili erano le modalità di lettura di quel testo (che di testo si tratta!), e l'unica cosa da fare era votare, e lui hai votato contro! Un voto che non ha un peso solo formale, bensì sostanziale, proprio perché lo stesso Zaccuri ha dichiarato che ne capiva il senso.

Sugli assenti (quelli veri e non gli assenti per estrazione di tessera elettronica) non diciamo nulla, le motivazioni possono essere varie e disparate. Certo sul consigliere Bardini potremmo ipotizzare che l'assenza sia stata strumentale e voluta, visto che lui stesso ha dichiarato e dimostrato più volte in consiglio che queste “tecniche” sono volute e preordinate. Del resto proprio il consigliere Bardini aveva richiesto che si rinviasse la discussione e il voto sulla mozione al termine dei lavori. Ma non vogliamo pensare male. E' una ipotesi, non una accusa.

Sui consiglieri presenti e che sono usciti dall'aula o hanno estratto la tessera (Forza Italia), possiamo solo dire che su temi del genere forse prevale la coscienza personale rispetto all'ordine di scuderia.

Stefano Bulfone.

Capogruppo Sinistra per il Friuli –Udine.