|
Asili Nido, la Querelle sostenuta da Rifondazione Il regolamento sugli Asili Nido approvato dalla maggioranza in Comune a Udine è un provvedimento innovativo e positivo. Introduce rispetto alla situazione precedente più equità e giustizia sociali rispetto alla formazione delle graduatorie per l'accesso al servizio, oltre che innovare tutta la filosofia che sta alla base del servizio e individuare strumenti organizzativi che vadano ad aumentare l'elasticità dell'offerta e rispondere così meglio ai bisogni degli utenti. Non è corretto affermare che la maggioranza si sia spaccata sul Regolamento (passato a pieni voti), né sulla questione dell'emendamento dei 2 punti ai residenti da almeno 2 anni. I capigruppo di maggioranza avevano infatti concordato una libertà di voto, oltre che aver preannunciato le rispettive posizioni, nel caso si fosse presentata in sede di consiglio l'eventualità di votare un emendamento di questo genere. Questo anche a fronte di indicazioni diversificate fra i Comitati di gestione (2 punti insignificanti) e la Commissione Pari Opportunità (2 punti per dare un segnale di attenzione alla cittadinanza udinese), organi i cui pareri per la Giunta e per noi consiglieri non sono vincolanti, ma sono sicuramente degni di attenzione e attenta valutazione. Come Sinistra per il Friuli avevamo annunciato il nostro voto negativo alla proposta, come è stato, e abbiamo illustrato le nostre motivazioni in sede di consiglio. Non tanto per i due punti in sè, quanto per il fatto che venivano sottratti alla voce:”lavoro notturno”. Per quanto riguarda la posizione di Franzil e di Rifondazione comunista, sembra che si concentrino sul pelo nell'uovo, senza apprezzare il fatto che la torta (il servizio degli asili nido) migliorerà decisamente per ingredienti, procedure di confezionamento e distribuzione. Sul fronte più “politico”, con l'attacco a Cecotti, i vertici di Rifondazione dimostrano di essere gli eredi di quella parte del PCI che non aveva capito la questione friulana e che avversava Lizzero e Barcetti, oltre a non vedere che oggi in Friuli sta nascendo una nuova forza politica riformista autonomista, Convergenza per il Friuli, che è un alleato prezioso per chi vuole che il centrodestra non amministri in Friuli e non faccia così danni veri e significativi . Il vero problema che ci preoccupa e affligge è invece un altro: la lunghezza della lista delle domande inevase e le carenze strutturali associate alla ristrettezza delle risorse economiche. Con la fine dei lavori di ristrutturazione di alcune strutture, resi possibili grazie al nuovo asilo di Paderno, come amministratori di maggioranza daremo intanto una prima risposta. E ci impegneremo nei prossimi anni per trovare soluzioni in tempi brevi che prevedano anche un proficuo rapporto tra amministrazione comunale e privato sociale, con il mantenimento di elevati standard di qualità e con l'esplicazione da parte del Comune di un attento controllo. Stefano Bulfone Capogruppo SINISTRA PER IL FRIULI, consiglio comunale di Udine.
|