DI LAVORO NON SI DEVE MORIRE.....
.....QUESTA NON E' UNA BESTEMMIA!
Tratta dal Forum di Politicaonline: postata da Nextone e rimaneggiata dal Webmaster di Praxis.
Tutte le mattine la rubrica di "Lavoro si muore" è presente, sono rari i giorni che non recitano: agricoltore, edile, operaio morti per....Lavoro
E' una guerra che non ha eroi, ma responsabili sì ed andrebbero trovati perché è facile trovarli.
La lista si allunga spaventosamente, la media giornaliera dei morti è pazzesca, ma non fanno nemmeno più notizia. E le cause? Le solite: la furia di finire il lavoro,la stanchezza, l'impreparazione. Oggi contadino, domani edile, domani l'altro imbianchino, operaio in fonderia, e via dicendo.. l'inadeguatezza delle misure preventive di sicurezza, in una parola la paura di perdere il lavoro, la paura della flessibilità che avanza e tutti richiedono, per noi ma non per loro. Siamo ridotti ad una flessibilità tale che si portano a casa meno soldi per più ore di lavoro e c'è una scala di valori che si alza e si abbassa a seconda del colore della pelle, a seconda del paese nord o sud o est, chi lavora deve essere flessibile sempre più flessibile, il detto deve essere "Mi piego ma non mi spezzo".E paradossale è il fatto che a morire sono per lo più nelle piccole e medie imprese: muore l'operaio dipendente e muore anche il piccolo artigiano imprenditore schiavizzato per 12 ore al giorno da... ...la globalizzazione, il mercato etc. etc.Alla fine qualcuno si spezza.... ...e ci rimane.Intervengono gli ispettori del Ministero del lavoro? Intervengono i Sindacati più o meno confederali? sono come "L'araba fenice". Aspettano le denuncie e i morti e allora si decide se la colpa è del morto o dell'imprenditore, mentre bisognerebbe decidere prima se la colpa è dell'imprenditore o del vivo-morituro.... ...o di entrambi!Chiedere di non morire di lavoro non è una bestemmia, se il lavoro è insufficiente per vivere, almeno lo sia anche per morire.
Firmato: Povero lavoratore flessibile.