Questa a testimoniare il nostro impegno di lunga data (anche almeno dal 1996) per le politiche giovanili in Friuli e a Udine. Il Circolo e il sito si chiamavano PRAXIS.

SALVIAMO LE OFFICINE CREATIVE A UDINE....

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Dopo 351 firme, interventi e segnalazioni in varie sedi la situazione è sempre più precaria; esprimiamo solidarietà e diciamo a nome di molti giovani: VIVANO LE OFFICINE CREATIVE!

In collaborazione con Espressione Est e Praxis -Udine-.

a officine.creative@libero.it

Le "Officine Creative" di via Asquini, a Udine, sono un luogo di ritrovo importante per molti giovani dell'intera provincia. Nate su spunto di associazioni giovanili e operatori culturali e dei responsabili comunali nel 1996, dopo l'esperienza della Convention Giovani'96, sono il luogo di aggregazione e di operatività continuata dell'Agenzia Giovani di Udine. Camera oscura, 6 postazioni internet, Archivio e segreteria per il GAI, circuito nazionale di giovani artisti, sala riunioni con attrezzatura per videoconferenze, sala per esposizioni, consulenze artistiche varie, corsi e laboratori: tutto questo è oggi messo a rischio perché il Comune di Udine ha previsto la ristrutturazione dell'edificio in Via Asquini. Il Circolodi Studi Artistici&Sociali ESPRESSIONE EST di Udine ha raccolto in pochi giorni e consegnato al sindaco di Udine,esattamente il 14 aprile 2000, 351 firme per salvare le "Officine Creative". Per ora il problema è slittato, infatti per tutto il 2000, fino alla primavera del 2001 non inizieranno i lavori di ristrutturazione... ...rientra l'emergenza, ma solo per poco. Intanto non è stata ancora trovata una sede alternativa.

Ed oggi eccoci, dicembre 2000,ad affrontare l'emergenza, la sede alternativa ancora non esiste. I lavori però stanno per prendere avvio. Il nostro Socio Stefano Bulfone, membro della Consulta giovanile del comune di Udine a titolo di rappresentanza di alcune associazioni del territorio, fin dall'inizio dei lavori della Consulta stessa -fine 1999- aveva posto fra le questioni da affrontare quella logistica per le Officine. Oltre a interventi verbali Bulfone aveva anche portato un ordine del giorno in Consulta, e ottenuto una votazione favorevole della stessa, ribadendo preoccupazione e segnalando la situazione grave.

Attorno al problema si è mobilitato già da giugno del 2000 il Circolo PRAXIS di Udine, che tramite il sito omonimo (http://web.adriacom.it/praxis) ha iniziato da subito a creare pagine informative e a illustrare progetti e proposte per le Politiche giovanili in area udinese e friulana, ponendo con forza la questione oggettiva degli spazi di cui poter usufruire.Anche da quel sito si può spedire e-mail di sostegno e di sensibilizzazione.

Intanto il problema spazi per l'associazionismo e per la cultura si ingrandiva con lo sfratto delle associazioni da Via B.O. da Pordenone e con la storia infinita dell'Università delle Libere Età che si ritrova come un puzzle distribuito pezzetto per pezzetto sul territorio.

Leggiamo in questi giorni, infine, che il consigliere Lesa ha "sollecitato il passaggio di competenze per le Officine creative" con uno spostamento tout court dal settore Servizi Sociali a quello Cultura; dimostrando una completa disinformazione sulla questione Politiche giovanili e utilizzando il problema per motivi espressamente politici. Come se spostare la questione da un settore all'altro potesse risultare una soluzione per la situazione creatasi; per noi significherebbe esclusivamente un passaggio della "patata bollente" dalle mani del dottor Piani a quelle della dottoresse Cargnelutti, i quali invece dovrebbero affrontare il problema insieme coordinando i due settori sul caso, come viene indicato da tempo sia da associazioni giovanili sia dalla consulta giovanile del comune stesso.

E' infatti nozione condivisa da tempo da chi opera concretamente entro le politiche giovanili che queste sono un territorio comune per politiche che hanno valenza sia sociale sia culturale; e quindi non vi si può por mano con efficacia restando in una ottica troppo legata a vecchie distinzioni.