Premesso che il Circolo culturale AuRAS FRIŰL-FRIULI opera di fatto dal maggio 2000 con la realizzazione e l'aggiornamento del sito online "PRAXIS Nuova Sinistra Giustizia e Libertŕ" rispondente a http://web.adriacom.it/praxis, attualmente trasferito con denominazione AuRAS FRIŰL - FRIULI al dominio www.sinistrafriuli.net e che lo sviluppo delle attivitŕ richiede una formalizzazione della costituzione, si indice una assemblea costituente.

In data 11 marzo 2003 in Via Torino n° 76, alle ore 20:30, è stato fondato seguendo i termini dettati dal seguente Statuto il Circolo culturale AuRAS FRIŰL-FRIULI. Il seguente Statuto è stato adottato come documento normativo per il Circolo.

I Soci fondatori (in ordine alfabetico): Arnaldo Baracetti, Guido Bulfone, Stefano Bulfone, Sergio Cadorini, Mirella Castelli, Marco Driussi, Giovanni Ferracuti, Elena Venturini.

Presidente: Stefano Bulfone.
Vicepresidente: Marco Driussi.

La quota annuale di adesione per il 2003 è di 10 Euro.

 


 

STATUTO DEL

"Circolo culturale AuRAS FRIÛL - FRIULI"

-Udine-


CAPITOLO I : COSTITUZIONE, SCOPO E NATURA.

Art.1) E' costituita l'associazione denominata "Circolo culturale AuRAS FRIÛL-FRIULI" di seguito Circolo o Associazione, con sede a Udine in via Torino n°76.

Art.2) L'associazione ha durata illimitata, ma potrà in ogni tempo essere sciolta con apposita delibera degli associati.

Art.3) L’Associazione, senza fini di lucro, ha scopo culturale. In particolare, l'associazione vuole essere momento progettuale e operativo di incontro e di confronto; le attività associative sono caratterizzate da una dimensione volontaristica, democratica e pluralista. I membri del Circolo pongono come principi di riferimento per la propria attività: il rispetto reciproco, il dialogo come forma di soluzione di eventuali divergenze, la volontà di relazionarsi e di confrontarsi con chi si presenta di volta in volta come "altro", sia collettivo che singolo.

Inoltre l'Associazione trae indirizzo e ispirazione, in modo critico e non dogmatico, per le sue riflessioni politiche e filosofiche dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo del 1948, dalla Costituzione della Repubblica Italiana, dal documento "Una Sinistra per il Friuli" sottoscritto da diversi esponenti della cultura friulana nel 2001 e pubblicato dalla stampa locale nel 2002.

Riferimento culturale per il Circolo sono gli scritti dei protagonisti del socialismo europeo, della liberaldemocrazia, del keinesianesimo solidale, del liberalsocialismo; in tutte le forme che storicamente questi indirizzi hanno assunto. Il Circolo vuole essere riferimento culturale e organizzativo per autonomisti, radicali, ambientalisti, socialisti, riformisti in Friuli.

Le persone che fondano il Circolo ritengono auspicabile che le forze e i movimenti di ispirazione riformista europea, da sempre frammentati e divisi, realizzino nei fatti una casa comune dato che finalmente sono caduti i motivi storici di natura politica e culturale che furono alla base della stessa frammentazione.

Questo progetto richiede un lavoro che è essenzialmente di natura culturale.

CAPITOLO II : LINEE OPERATIVE GENERALI E FINALITA'.

Art.4) Il Circolo si propone di agire seguendo le linee operative generali e le finalità satutarie, attuando i progetti e perseguendo gli obiettivi che verranno individuati dalla Assemblea dei Soci come conformi alle stesse. I territori principali di riferimento per l'azione del circolo sono la città di Udine e, in prospettiva, il Friuli. Per scambi, incontri, confronti, gemellaggi, collaborazioni non esistono preordinati né limiti né confini.

Art.5) Linee operative generali e finalità del Circolo sono le seguenti, indicate né in ordine di importanza né per priorità temporale:

Indirizzi complessivi:

Diffondere la cultura del diritto (diritti umani e civili senza confini territoriali e mentali) e promuovere la libera circolazione di idee e di informazioni (democrazia nella società della informazione globale).

Creare occasioni concrete di democrazia territoriale partecipata.

Promuovere lo sviluppo e la diffusione di una visione della vita basata sul rispetto reciproco e sul principio di pari dignità dei singoli, delle comunità, dei popoli e delle culture.

Promuovere pratiche, stili di vita, iniziative culturali, momenti di studio e dibattito, azioni concrete che vadano ad incrementare la parità, concretamente e non solo formalmente, di diritti e doveri, di opportunità e di possibilità a prescindere da differenze di genere, di età, di religione, di cittadinanza, di appartenenza culturale.

Promuovere una visione della realtà che coniughi positivamente il pluralismo culturale e la multietnicità.

Rielaborare e promuovere una identità friulana aperta alla modernità, al confronto e alla contaminazione e scevra da ogni istanza pseudonazionalista, nazionalista, campanilista o razzista.

Promuovere la diffusione di una visione della vita basata sulla nonviolenza.

In particolare promuovere l'avversione verso la violenza come forma d'azione per la risoluzione delle tensioni sociali e politiche tra singoli, comunità e popoli.

Promuovere una visione della cultura come valore-bene collettivo, universale, democratico, non elitario.

Promuovere la centralità della persona come soggetto portatore di diritti sociali e politici inalienabili, persona-soggetto che è l'unità imprescindibile di quella che è l'idea di società da noi portata avanti: economia di mercato e società delle solidarietà sociali diffuse e partecipate. Promuovere la conoscenza diffusa di tutte le forme di commercio e di economia equi e solidali.

Le tematiche centrali per tutta l'attività riguardano: politiche del lavoro, politiche culturali, politiche giovanili, politiche sociali e politiche per la formazione.

Progettualità:

Elaborare, promuovere, realizzare progetti di natura culturale, sociale e politica per l'area udinese, e in prospettiva friulana.

Stabilire un rapporto di mutua assistenza sia di elaborazione che di esecuzione fra i Soci sulle varie progettualità.

Attivare iniziative di studio e formazione per i Soci sul lavoro per progetti.

Formazione:

Permettere e facilitare una crescita culturale e politica dei Soci fornendo loro strumenti e occasioni di studio e di conoscenza nei campi e nelle attività di interesse del Circolo.

Tutti possono imparare qualcosa di nuovo, tutti possono insegnare qualcosa di nuovo; generare una rete di formazione reciproca tra i soci caratterizzata da momenti di incontro e di comunicazione formali e informali; e soprattutto contrassegnati da una dimensione intergenerazionale.

Ambiti privilegiati per le iniziative di formazione sono: nuovi mezzi e tecniche di comunicazione, storia del pensiero e dell'azione politici, legislazione per il volontariato e l'associazionismo. Attuare iniziative per favorire la conoscenza dei diritti e dei doveri propri di un cittadino e per favorire un armonico e consapevole sviluppo delle persone-soggetti.

Territorio:

Agire politicamente e a vari livelli per creare e richiedere spazi reali e "virtuali" di socializzazione in cui le persone si possano incontrare, dibattere, conoscersi, creare cultura, fare arte, elaborare conoscenza, divertirsi e socializzare nei modi più liberi possibili.

Facilitare e incentivare sul territorio la creazione di reti di solidarietà e di contatto e progetti socioculturali tesi alla prevenzione, diretta o indiretta, del disagio, soprattutto giovanile, sia esso sintomatico o asintomatico.

Rendere disponibili i locali del circolo per comitati e gruppi di dibattito e di azione su problemi della popolazione dei quartieri di Udine che vogliano risolvere gli stessi in una prospettiva di solidarietà, sicurezza sociale, responsabilità individuale e collettiva, coesione sociale.

Servizi e beni:

Il circolo si attiva, marginalmente rispetto alle sue attività principali, per fornire ai soci, secondo i limiti e i modi previsti dalla legislazione in materia, servizi e beni, in special modo culturali, informativi, ludico-ricreativi, con lo scopo di autofinanziamento.

Art.6) Per realizzare tutti i progetti che vengono ideati e che rispondono concretamente alle linee operative generali e alle finalità statutarie, il Circolo può instaurare rapporti di collaborazione e di sinergia, stipulare convenzioni e contratti, sia con il pubblico sia con il privato. Il circolo in particolare opera concretamente nei seguenti campi, sia verso i Soci che verso l'esterno:

-organizzazione di eventi in campo culturale e sociale: dibattiti, convegni, campi e corsi di studio, incontri, tavole rotonde, progetti di ricomposizione del tessuto sociale sul territorio.

-realizzazione e promozione di iniziative editoriali: materiali informativi su tematiche culturali, sociali e politiche, editoria tradizionale, editoria multimediale, editoria digitale, pubblicazioni periodiche e non.

organizzazione di momenti di socializzazione: incontri per Soci e non, occasioni ludico-ricreative ed enogastronomiche, iniziative di prevenzione indiretta dei disagi sociali.

-organizzazione di iniziative educative e formative: corsi, dispense, percorsi collettivi di formazione politica.

CAPITOLO III :ORGANI E CARICHE.

Art.7) Sono organi del Circolo: l'Assemblea dei Soci, il Gruppo di Coordinamento. Sono cariche elettive del Circolo: la Presidenza, la Vicepresidenza, la Tesoreria. In tutti gli atti ufficiali e non del circolo la denominazione delle cariche avverrà nel rispetto delle differenze di genere, a partire dal verbale dell'atto Costitutivo del circolo stesso. Art.8) Sono organi del Circolo costituiti per periodi determinati i Gruppi operativi, i Gruppi progettuali, il Collegio per l’Arbitrato.

CAPITOLO IV: COMPOSIZIONE DEL CIRCOLO.

Art.9) Possono far parte del Circolo, quali Soci con diritto di voto, le persone che condividono le linee operative generali e le finalità definite nel presente Statuto, che dichiarino e attuino il proprio impegno effettivamente e responsabilmente nel raggiungimento dei comuni obiettivi.

Art.10) Per divenire Soci del Circolo è necessario: A) Versare la quota di finanziamento annuale alla cassa del Circolo. La quota non è reclamabile una volta versata. B) Firmare una dichiarazione di accettazione delle norme e dei principi espressi nello Statuto del Circolo e nei Regolamenti interni del Circolo, se presenti. C) Aver compiuto il quattordicesimo anno d'età. La qualità di Socio non è trasmissibile. Tutti i Soci godono di ogni diritto di voto interno al Circolo; possono ricoprire cariche interne al Circolo al compimento del diciottesimo anno d'età.Art.11) E' esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art.12) La qualità di associato si perde per recesso, morosità, indegnità o decesso. La morosità è dichiarata dal Gruppo di Coordinamento, l'indegnità è sancita dall'assemblea dei soci con la presenza dei quattro quinti degli stessi, e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Potrà venir escluso per indegnità l'associato che comunque compia atti in contrasto o d'ostacolo ai fini istitutivi dell'associazione. Della esclusione per indegnità sarà data comunicazione all'interessato. Il socio escluso per morosità potrà essere riammesso previo pagamento di quanto dovuto all'associazione.

Il socio che intenda recedere dall'associazione deve inviarne comunicazione scritta al Gruppo di Coordinamento.

Art.13) Il Socio receduto, escluso o che comunque abbia cessato di essere tale, non può reclamare contributi versati al fondo associativo, non ha alcun diritto sul patrimonio associativo, non può usufruire dei servizi forniti dal Circolo ai Soci.

Art.14)Non esistono limiti per il numero dei Soci. E' compito specifico e a tempo indeterminato di ogni Socio del Circolo operare per trovare nuove adesioni al Circolo stesso.

CAPITOLO V : ASSEMBLEA DEI SOCI.

Art. 15) L'Assemblea del Circolo è composta da tutti i Soci del medesimo; vi possono esprimere il voto tutti i Soci che risultino in regola con l’iscrizione. Art. 16) L'Assemblea è l'unico soggetto che può deliberare sulla azione e sulla natura del Circolo, tenuti presenti tutti i casi previsti dallo Statuto per cui questo diritto esclusivo viene trasmesso ai Soci che detengono cariche interne a cui hanno acceso tramite elezioni interne. Le Deliberazioni della Assemblea in conformità alle Leggi vigenti e al presente Statuto obbligano tutti i Soci, siano essi assenti o dissenzienti.

Art. 17) L'assemblea dei soci delibera con la presenza, in prima convocazione, della maggioranza assoluta degli associati. In seconda convocazione, attuabile per il giorno stesso della prima, è necessaria la presenza di almeno un terzo degli associati. I Soci che sono impossibilitati a partecipare all’Assemblea possono delegare, per il voto su singole questioni contemplate espressamente nell’ordine del giorno, un altro Socio, con diritto di voto, regolarmente iscritto al Circolo. L'Assemblea delibera tramite votazione a maggioranza assoluta: 50% + 1 dei presenti aventi diritto al voto.

Per le deliberazioni di modifica al presente Statuto e di scioglimento dell'associazione è necessaria la presenza di due terzi degli associati.

Art.18) Per deliberare l'Assemblea opera per votazione. Ogni socio ha diritto di esprimere un voto.

Art.19) L'Assemblea viene convocata dal Presidente del Circolo. Deve, altresì, essere convocata se ne è fatta richiesta da almeno un terzo dei Soci o da due membri del Gruppo di Coordinamento. La convocazione, accompagnata dall’ordine del giorno per l’Assemblea, deve avvenire in forma scritta e deve essere recapitata a tutti i Soci all’indirizzo da essi indicato. L’Assemblea può essere convocata anche in luogo diverso dalla Sede sociale. L’Assemblea deve riunirsi almeno due volte all’anno.

Art.20) Compiti dell'Assemblea del Circolo sono: A)Definire annualmente i progetti concreti in cui il Circolo deve di volta in volta agire, stabilendo fra essi delle priorità. B)Esaminare ed eventualmente assumere quali propri del Circolo, progetti proposti al Circolo dai Soci o da terzi, siano essi realtà collettive o singole persone. C)Approvare il rendiconto economico-finanziario e il preventivo di spesa. D) Eleggere il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere. E)Deliberare su eventuali modifiche dello Statuto. F)Deliberare sulle responsabilità degli amministratori del Circolo. G)Deliberare sugli altri oggetti di sua competenza per norma statutaria. H)Approvare e/o emendare eventuali regolamenti interni per i Soci del Circolo da affiancare al presente Statuto.

CAPITOLO VI : GRUPPO DI COORDINAMENTO.

Art.21)Il Gruppo di Coordinamento è composto da tre Soci: Presidente del Circolo, Vicepresidente del Circolo, Tesoriere del Circolo. E’ convocato dal Presidente del Circolo. Delibera legittimamente tramite votazione palese con la presenza di tutti i suoi componenti. Il mandato dei componenti è di 24 mesi. Le deliberazioni sono legittime ed hanno immediata applicazione se sorrette da almeno due componenti del Gruppo di Coordinamento.

Art.22) Compiti del Gruppo di Coordinamento sono:

1) Amministrare e dirigere l’Associazione seguendo le direttive e le scelte che emergono dalla Assemblea dei Soci. 2)Coordinare le attività dei Soci del Circolo e dei Gruppi progettuali e operativi mobilitati per l'attuazione delle proposte scaturite dall'Assemblea del Circolo, oltre che coordinare le attività delle Aree di Interesse. 3) Fornire un servizio di segreteria per il Circolo. 4) Favorire e mantenere costanti i contatti tra gli associati al Circolo, tra i Gruppi operativi o progettuali, tra le Aree di Interesse al fine di ottimizzare l'uso delle risorse umane e finanziarie del Circolo. 5) Redigere un bilancio preventivo di massima relativo alla distribuzione per millesimi delle entrate previste negli ambiti di investimento e di spesa- dell’esercizio finanziario per l’anno di attività successivo a quello in corso, da presentare poi in Assemblea dei Soci per l'approvazione. 6) Elaborare regolamenti interni per i Soci del Circolo nei casi in cui risulti necessario per le attività condotte dal Circolo. 7) Approvare e/o emendare il bilancio consuntivo per l’annualità in chiusura presentato dal Tesoriere, da presentare poi in Assemblea dei Soci per l'approvazione definitiva.

Art.23) Il Gruppo di Coordinamento dura in carica due anni e viene eletto automaticamente dalla stessa assemblea che elegge Presidente, Vicepresidente e Tesoriere. Possono essere eletti solamente soci maggiorenni.

Art.24) Il Gruppo di Coordinamento è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento degli scopi associativi, esclusi quegli atti che la Legge e lo Statuto riservano all’Assemblea.

CAPITOLO VII :PRESIDENZA, VICEPRESIDENZA E TESORERIA.

Art.25) Il Presidente ha la rappresentanza legale del Circolo di fronte a terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giurisdizione ed anche per giudizi di revocazione e cassazione e con facoltà di nominare all’uopo avvocati e procuratori alle liti.

Art.26) Il Presidente viene eletto tra i Soci dall'Assemblea, dura in carica 24 mesi.

Art.27) Le funzioni del Presidente sono le seguenti: 1) Convocare i Soci per l'Assemblea del Circolo e presiedere l'Assemblea stessa. 2) Occuparsi della realizzazione dei documenti necessari per il funzionamento regolare delle attività di riunione e deliberazione dell'Assemblea. 3) Difendere l'attività e il prestigio del Circolo in pubblico nei casi in cui non sia possibile riunire in tempo utile l'Assemblea. 4) Convocare e presiedere le riunioni del Gruppo di Coordinamento. 5) Curare le pubbliche relazioni del Circolo nelle sedi ove sia richiesto ufficialmente. 6) Vigilare sulla osservanza del presente Statuto da parte della Assemblea dei Soci e dei Soci singoli.

Art.28) Nessun Socio, oltre al Presidente nei casi previsti, può fare dichiarazioni pubbliche a nome del Circolo senza una delega ricevuta dalla Assemblea degli iscritti o dal Gruppo di Coordinamento.

Art.29) Il Vicepresidente e Il Tesoriere vengono eletti tra i Soci dall’Assemblea, durano in carica 24 mesi e vengono eletti nella medesima Assemblea in cui si elegge il Presidente.

Art.30) Le funzioni del Vicepresidente sono le seguenti: 1) Sostituire il Presidente in tutti i suoi compiti e ruoli nei casi in cui questi ne sia impedito. 2) Supportare il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni. 3) Fornire un servizio di segreteria per il Gruppo di Coordinamento.

Art.31) Le funzioni del Tesoriere sono: 1) Tenere aggiornati il bilancio e i registri del Circolo. 2) Presentare una relazione quadrimestrale sulla situazione finanziaria del Circolo al Gruppo di Coordinamento. 3) Redigere il bilancio consuntivo per l’annualità in chiusura e presentarlo al Gruppo di Coordinamento.

Art.32) Le cariche di Presidente, di Vicepresidente e di Tesoriere sono caratterizzate da un limite di rieleggibilità fissato a tre mandati. Per poter accedere alle suddette cariche è necessario aver superato il diciottesimo anno d'età. Le tre cariche in ogni caso non sono cumulabili dal medesimo Socio.

Art.33) Se l'Assemblea decide con maggioranza dei due terzi dei presenti l'inadeguatezza dell'operato o del Presidente in carica, o del Vicepresidente, o del Tesoriere in carica, questi, sempre tramite votazione, possono essere destituiti e vanno rimpiazzati con altra persona entro due riunioni, aventi numero legale, dopo la destituzione. Le riunioni durante il periodo di presidenza vacante sono autoconvocate su accordo tra gli iscritti stessi, secondo le norme statutarie, o dal Vicepresidente, se non destituito anch’esso.

Art.34) Il Circolo riconosce come suoi Soci solo coloro che risultano come tali dalla documentazione interna del Circolo. Si dichiara inoltre che il Circolo non ha alcun rapporto con azioni operate da terzi, sia singoli che gruppi, che si rifanno in qualsiasi modo alla realtà associativa del Circolo senza essere menzionati e registrati regolarmente quali Soci nei suddetti documenti; o anche che siano risultati soci decaduti o espulsi.

CAPITOLO VIII : GRUPPI OPERATIVI, GRUPPI PROGETTUALI E COLLEGIO PER L’ARBITRATO.

Art.35) Il Circolo per raggiungere i suoi obiettivi opera essenzialmente tramite dei Gruppi di lavoro che possono essere composti sia da Soci sia da persone non iscritte al Circolo. I Gruppi di lavoro debbono essere formati da almeno tre membri; almeno uno di essi deve essere Socio del Circolo. I Gruppi di lavoro sono definiti e regolamentati da regolamento

Art.36) Il Collegio per l’Arbitrato è composto da tre membri che vengono eletti dall’Assemblea dei Soci a maggioranza assoluta. Il Collegio per l’Arbitrato viene eletto di volta in volta nei casi in cui vi siano controversie interne al Circolo, tra singoli Soci, tra Soci e Organi del Circolo, tra Organi del Circolo. Nella composizione del Collegio per l’Arbitrato sono coinvolti almeno un Socio del Circolo e almeno una persona esterna al Circolo. Non possono far parte del Collegio per l’Arbitrato i Soci che ricoprono cariche interne al Circolo e i Soci direttamente interessati nelle eventuali controversie.

Art.37) Compito del Collegio per l’Arbitrato è dirimere le controversie che eventualmente insorgono dentro il Circolo, giudicando sulla base delle norme Statutarie e delle norme dei Regolamenti che eventualmente sono stati predisposti dall’Assemblea dei Soci come complemento dello Statuto.

CAPITOLO IX : PATRIMONIO.

Art.38) Il patrimonio del Circolo è costituito da: 1) Quote associative annuali nella misura stabilita di anno in anno dal Gruppo di Coordinamento. 2) Contributi e donazioni di Enti pubblici e privati e di privati cittadini. 3) Beni acquistati con i contributi, associativi e non, pervenuti. 4) Introiti derivanti dalle attività del Circolo.

Art.39) I fondi sono depositati presso l’Istituto di credito stabilito dal Gruppo di Coordinamento ed eventualmente investiti per accrescerne la consistenza. In caso di scioglimento del Circolo, decretato dall’Assemblea dei Soci per il raggiungimento degli scopi o per l’impossibilità del raggiungimento o per altri casi previsti dalla Legge, i fondi e i beni che residuano dopo il pagamento di tutte le passività saranno devoluti ad Enti ed Associazioni con scopi assistenziali.

Art.40) Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. I bilanci preventivo di massima per l’esercizio annuale in apertura e consuntivo per l’esercizio annuale in chiusura debbono essere presentati all’Assemblea dei Soci entro i primi tre mesi di ogni anno. E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art.41) Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si fa riferimento agli artt.36 e seguenti del Codice Civile, alle altre norme del Codice Civile ed alle leggi speciali in materia.

CAPITOLO X : SCIOGLIMENTO.

Art. 42) Lo scioglimento è deliberato dall'assemblea dei soci con le maggioranze previste per le modifiche statutarie. Con la stessa delibera l'assemblea devolve, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, successive modificazioni ed integrazioni, 1'intero patrimonio residuo ad altri enti od associazioni che perseguano finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità.