i testi originali relativi all'attività consiliare del Gruppo SINISTRA PER IL FRIULI (iniziative più significative e di paternità diretta e principale del nostro gruppo).
Mozione
RISPARMIARE e AUMENTARE LA SICUREZZA SUI DATI
tramite l'introduzione e l'espansione di Software Libero nella Pubblica Amministrazione
Premesso che viene definito come Software Libero quel software (sistemi operativi, applicativi generici elaboratori di testo, gestori di database, navigatori internet e applicativi più specialistici) il cui codice sorgente sia noto e liberamente disponibile e il cui uso non sia soggetto a limitazione, tranne quella di fissare condizioni sui prodotti da esso derivati (come ad esempio con la cosiddetta licenza GPL: General Public Licence che prescrive la natura pubblica dei nuovi codici scritti);
Considerato il delicatissimo aspetto della sicurezza informatica per la creazione e gestione di banche dati, si fa presente come l'impiego di prodotti proprietari di aziende che non rilasciano il codice con cui sono stati scritti i programmi rende di fatto impossibile anche ad esperti sapere esattamente cosa quel programma fa o può fare o potrebbero fare anche in future versioni;
Questo aspetto sconsiglierebbe quanto meno l'impiego di software proprietari (senza codice sorgente controllabile) su personal computer su cui siano depositati dati riservati e/o di valore. Il rischio di intrusione, di perdita o di acquisizione illegale di dati ha spinto alcuni paesi tra cui la Francia (ad esempio il Ministero della Cultura, dell'Educazione e del Tesoro), il Brasile, gli USA (compresi agenzie governative come CIA, FBI e NASA), il governo centrale Messicano, la Cina a dotare la propria Amministrazione pubblica prevalentemente e preferibilmente di software a codice aperto (open source), il Parlamento tedesco ha deciso di portare l'open source sui sistemi informativi istituzionali, la Corea ordina 120.000 soluzioni Office Open Source risparmiando circa l'80% dei costi, la Gran Bretagna vuole prescrivere l'uso del Software libero nell'amministrazione pubblica, ai comuni danesi sono all'esame le alternative Open Source, il ministero alla Tecnologia sudafricano su indicazioni del National Advisory Council on Innovation (NACI) sta promuovendo a tutti i livelli della Pubblica Amministrazione, del business e della scuola l'uso degli strumenti Open Source e il punto centrale dell'iniziativa IT della Commissione Europea "e-europe" è la richiesta di sviluppo e diffusione di piattaforme di sicurezza con Software Open Source;
Vista la Direttiva del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie del 19 dicembre 2003, recante "Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni" pubblicata sulla G,.U. n. 31 del 7 febbraio 2004, avente come finalità (art. 1) fornire alle pubbliche amministrazioni "indicazioni e criteri tecnici e operativi per gestire più efficacemente il processo di predisposizione o di acquisizione di programmi informatici definita "open source" o "a codice sorgente aperto"¸ specificando che "l'inclusione di tale nuova tipologia d'offerta all'interno delle soluzioni tecniche tra cui scegliere contribuisce ad ampliare la gamma delle opportunità e delle possibili soluzioni¸ in un quadro di equilibrio¸ di pluralismo e di aperta competizione ".
Considerato che negli ultimi anni è stato distribuito software da ufficio (elaboratori testi, fogli di calcolo, programmi di navigazione in rete e di gestione della posta elettronica etc.) a codice sorgente aperto (open source) e gratuito che, oltre a poter essere utilizzato con il sistema operativo Linux, può essere utilizzato anche su computer che utilizzano il Sistema Operativo Microsoft Windows e che tale software, dal punto di vista operativo e funzionale non differisce dai più comuni pacchetti a pagamento, garantendo anche la medesima facilità di utilizzo;
Considerato inoltre che, vista l'esigua differenza tra il software libero di cui sopra e quello proprietario attualmente in uso, la migrazione può essere effettuata con un minimo sforzo di formazione del personale; Preso atto che tale migrazione potrebbe costituire il primo atto di un processo di migrazione complessivo a sistemi operativi non proprietari;
Ritenuto che requisiti essenziali per i dati della Pubblica Amministrazione siano:
la sicurezza dei dati trattati e conservati;
la comunicabilità dei dati: cioè ogni documento messo a disposizione del pubblico dovrebbe essere in un formato leggibile dai principali programmi di videoscrittura e non solo da uno o pochi;
stabilità del formato: cioè al fine di garantire la permanenza nel tempo della documentazione prodotta dall'amministrazione, evitando di dover ricominciare da zero in caso di cambiamento di hardware o software quindi la continuità del lavoro di essa, ogni documento deve essere in un formato reputato stabile nel tempo, che non subisce evoluzioni con l'evoluzione del software che lo elabora;
Visto che l'acquisto delle nuove versioni del software proprietario rappresenta una spesa ingente del totale della spesa informatica, con costi che si avvicinano a quelli sostenuti per l'acquisto dell'hardware dei modelli più recenti di personal computer;
Visto che amministrazioni pubbliche e soggetti privati con l'introduzione di software non proprietario e open source hanno già realizzato dei risparmi pari all'80-90% dei costi sostenuti precedentemente con la scelta di software proprietario.
Visto che tali stanziamenti di spesa potrebbero essere meglio investiti per potenziare il servizio di rete pubblico, ad oggi di potenzialità insufficiente o per la promozione di una maggiore alfabetizzazione informatica dei cittadini;Evidenziato che contestualmente alla soggezione della Pubblica Amministrazione ai prodotti proprietari si registra il cronico e incomprensibile disinteresse per il mondo del software libero, in particolare per sistemi operativi ormai molto validi (come GNU/Linux, nelle sue molteplici versioni, da Ubuntu ad altre. GNU è l'insieme dei programmi che girano su Linux. Linux è il solo kernel che di suo serve a ben poco. La dizione corretta è dunque GNU/Linux anche se correntemente si usa chiamare Linux l'insieme delle due realtà.) e altri prodotti da ufficio funzionanti anche sotto Windows e dalle caratteristiche in buona parte sovrapponibili a quelli dei prodotti Microsoft e che possono essere acquisiti anche gratuitamente; Osservato anche che la frequente presentazione da parte di siti pubblici di documenti in formato "Microsoft Word" (quasi che questo fosse l'unico programma di videoscrittura esistente sul mercato) opera di fatto una indebita e gratuita promozione di una società commerciale ai danni di altre ( da notare che Open Office contiene il codice di Star Office -software a pagamento, circa 70,00€- prodotto dalla SUN, che è un colosso tipo IBM. Non si tratta dunque di un prodotto/progetto amatoriale );
INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA
Ad introdurre e implementare gradualmente l'utilizzo di software Open Source negli uffici del Comune di Udine, sino a renderlo prevalente;
A considerare i vantaggi derivanti da investire più in assistenza ed installazione e meno nell'acquisto di software, in particolare impiegando software libero;
A promuovere l'impiego di formati di dati standard, aperti e documentati, in quanto di estrema importanza e flessibilità per mantenere la piena compatibilità con futuri cambiamenti tecnici e avendo questo notevole impatto nel caso di realizzazione di programmi ad hoc per la PA senza nessuna conseguenza sulla facilità d'uso;
Ad inserire nel programma dei corsi di riqualificazione informatica per i dipendenti comunali anche l'impiego del sistema operativo Linux e di altri prodotti di free software e/o open source e ad indirizzare i dipendenti all'impiego esclusivo nella spedizione di documenti di formati di salvataggio/interscambio leggibili da qualsiasi altro programma di scrittura (ad esempio formato rtf) e non semplicemente documenti nell'ultima versione disponibile del programma di word processing di cui dispongono; similmente si dovrebbe agire con gli altri programmi di ufficio e non solo;
Ad attivarsi per mettere in atto politiche per diffondere maggiormente il software libero e open source nelle scuole e presso tutti i cittadini;
A utilizzare, eventualmente, come interlocutori per raccogliere gratuitamente informazioni qualificate associazioni quali:
1) Associazione Software Libero, affiliata a Free Software Foundation Europe, entità legale senza scopo di lucro, che ha come obiettivi la diffusione del software libero in Italia ed una corretta informazione sull'argomento;
2) ILS - Italian Linux Society è l'associazione che si occupa di favorire progetti relativi allo sviluppo su Linux in Italia, nonché di favorire il coordinamento tra i vari Linux Users Group italiani;
3) "Associazione per lo sviluppo della cultura informatica Amici di Linux" che ha lo scopo di introdurre la filosofia del software open source e di Linux in particolare nelle scuole e nella società;
4) altre associazioni no profit con finalità analoghe presenti localmente.IL CONSIGLIERE:
STEFANO BULFONE (Sinistra per il FRIULI)